“Sono certo che un’intesa si troverà”, disse lo scorso novembre il ministro dello sport Abodi a proposito dell’ipotizzato stage della Nazionale lunedì 9 e martedì 10 febbraio a Coverciano, in vista dei play-off per il Mondiale americano, in calendario per gli Azzurri il 26 marzo (semifinale Italia-Irlanda del nord a Bergamo) e sperabilmente il 31 marzo (finale eventuale in casa della vincente dell’altra semifinale Galles-Bosnia Erzegovina). Ma a ridosso dell’ufficializzazione delle date dei quarti di finale di Coppa Italia, previsti il 4-5 e il 10-11 febbraio, i margini per ritagliare lo stage sembrano ormai strettissimi.
Le date di Coppa Italia
Il programma delle partite, trasmesse in diretta televisiva da Mediaset, è già pronto, con Bologna-Lazio e Atalanta-Juventus da distribuire tra il 4 e il 5 febbraio e con gli altri due quarti di finale (Inter contro la vincente di Roma-Torino e Napoli contro la vincente di Fiorentina-Como) da mettere in calendario il 10 e l’11 febbraio, in concomitanza, tra partite sul campo e preparazione della vigilia per le squadre interessate, proprio con i due giorni dell’ormai quasi ipotetico stage.
Il palinsesto di Mediaset
L’apertura manifestata dalla Lega di Serie A e la speranza del presidente della Figc Gravina si erano già incrinate in Arabia Saudita, durante la Supercoppa italiana giocata a Riad. Nel frattempo non sono arrivati ulteriori segnali, se non la probabilità che Mediaset, per cambiare il palinsesto televisivo già stabilito, possa chiedere un legittimo risarcimento (si parla ufficiosamente di 1,5 milioni di euro).
Non pare verosimile l’idea di uno stage mozzato, senza la maggior parte dei calciatori: per il ct Gattuso le squadre impegnate nei quarti del 10 e 11 febbraio (sicure Inter e Napoli, possibili Roma, Torino e Fiorentina) sono fornitrici di un congruo numero di giocatori convocabili, con l’unica eccezione del Como quasi interamente straniero.
Quando Gattuso rivedrà gli azzurri
Se il rinvio della trentesima giornata di campionato di marzo prima dei play-off era stato bocciato dall’inizio per l’impossibilità di trovare date alternative, ora sembra cadere anche il prezioso stage di febbraio. Se non ci sarà una poco auspicabile decimazione dei club italiani nelle coppe europee (il programma della Champions prevede i play-off tra l’andata del 17-18 febbraio e il ritorno del 24-25 febbraio, gli ottavi di finale tra il 10-11 marzo e il 17-18 marzo, mentre per Europa League e Conference League la forbice si allarga di un giorno), la Nazionale, scesa in campo lo scorso 16 novembre a Milano con la Norvegia per l’ultima partita del 2025, non potrà dunque ritrovarsi a Coverciano prima della sera di domenica 22 marzo 2026. A 4 soli giorni dalla semifinale dei decisivi play-off, con oltre 4 mesi di letargo forzato. Un rischio aggiuntivo che forse sarebbe stato meglio non correre.
