La sua squadra ha perso all’esordio nel campionato norvegese (0-1 con il Bodo Glimt, prossimo avversario in Europa League della Lazio, ndr) ma Jan de Boer, portiere del Bryne, si è potuto consolare ricevendo in premio, come migliore in campo, 120 uova. La foto che lo ritrae con le 40 scatole da 30 uova ciascuna in mano non lo vede molto contento. Chissà se per la sconfitta o per il premio non particolarmente esaltante. Quel che è certo è che non si è trattato davvero di uno dei trofei più stravaganti.
In Italia si regalava vino al primo marcatore in A
In passato anche in Italia, ad esempio, c’era una famosa ditta che donava bottiglie di vino al primo marcatore del campionato di serie A. Restando nel calcio si ricorda ad esempio l’enorme pesce che ricevette nel 2019 Martin Odegaard, attuale centrocampista dell’Arsenal ma all’epoca in prestito alla Real Sociedad come giocatore del mese di settembre. Un premio che ricorda i 500 kg di salmone che, nel ciclismo, vengono assegnati al vincitore dell’Arctic Race in Norvegia.
Il famoso bonsai in premio alla Roma
Ricevere del pesce è comunque sempre meglio della tanica di olio di motore che diedero in Sudan a un giocatore, eletto man of the match al termine di una partita. Tornando in Italia merita una citazione il bonsai che venne dato in premio per la vittoria della Mabel Green Cup contro il Real Madrid al capitano della Roma Florenzi. Un trofeo spesso ricordato visto che per anni rimase l’unico nella bacheca giallorossa e fu motivo di sfottò da parte dei tifosi laziali. E comunque più bello dei tronchi segati che vennero dati in premio a tre giocatori dei Portland Timbers per i loro gol contro il Real Salt Lake nel campionato di calcio americano Mls.
Hockey ghiaccio, il kalashnikov donato in Russia
Di esempi simili se ne trovano anche negli altri sport. Tra i premi più allucinanti c’è il kalashnikov che, sempre nel 2019, venne regalato a Saveli Kononov, portiere di hockey su ghiaccio della formazione russa di seconda divisione dell’Izhstal Izhevsk, per essere stato eletto il migliore in campo. E di non particolare buon gusto appare anche il maialino vivo che viene regalato nel ciclismo a chi trionfa alla Tro Bro Leon, corsa che si svolge sulle strade della Bretagna.
Le mucche regalate a Federer
Un trofeo che ricorda la renna che viene assegnata a Levi, in Finlandia, al vincitore dello slalom di coppa del mondo di sci. Un animale speciale come lo fu la mucca di 800 kg, chiamata Juliette, che gli organizzatori del torneo di Gstaad, in Svizzera, fecero trovare a Federer nel 2003 per omaggiarlo dopo il suo primo trionfo a Wimbledon. Non contenti si ripeterono l’anno successo, dopo il bis del campione elvetico, regalandogliene un’altra, di nome Desirée.