La Roma è alle prese con la scelta del nuovo allenatore per la prossima stagione. Nonostante le parole di Claudio Ranieri su Gasperini (“Non sarà lui l’allenatore”), la trattativa con il tecnico dell’Atalanta prosegue dopo i contatti diretti nelle passate settimane e una proposta ufficiale. Gasperini ha preso tempo: da una parte la proposta della Roma lo stuzzica, dall’altra lo spaventa il limitato budget di mercato a disposizione. E poi si sente in corsa, Gasp, anche per la panchina della “sua” Juventus.
Ranieri ha parlato con Allegri
Gasperini è nei pensieri di Ranieri ma non è il solo. L’attuale tecnico giallorosso ha parlato in più di un’occasione con Massimiliano Allegri. Che vuole tornare in panchina dopo l’ultima esperienza alla guida della Juventus. Allegri – che è anche nella lista dei desideri del Milan – è pronto ad accettare progetti intriganti, anche se vincere subito non sarebbe una missione semplice. Ranieri si è mosso in prima persona, lui e il direttore sportivo Ghisolfi sceglieranno insieme alla proprietà il futuro allenatore. Allegri aspetta, Gasperini resiste ma la società sonda anche altre piste.
Perché piace anche Pioli
Una di queste porta in Arabia. Stefano Pioli potrebbe – in caso di offerta importante – tornare in Italia e lasciare l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo. Un nome, quello dell’ex Milan, da sempre apprezzato a Trigoria perché sa alternare toni pacati e severi creando un buon rapporto con i giocatori.
La suggestione Vincenzo Italiano non è poi da scartare: anche in questa stagione, il tecnico del Bologna si sta dimostrando un allenatore valido. Valorizza i giovani e lavora con il materiale messo a disposizione dalla società. A Bologna, squadra in piena lotta Champions League, si sta consacrando dopo gli anni di Firenze che lo hanno visto protagonista con tre finali di coppa raggiunte.
La scelta della Roma
Le prossime settimane saranno fondamentali: la Roma continua a sfogliare la margherita con i nomi degli allenatori. Allegri e Gasperini sono i due candidati principali di Ranieri per presentarsi ai nastri di partenza con una squadra in grado – come traguardo minimo – di lottare per un posto in Champions League.