Parma-Milan, Pioli non ritrova Romagnoli: “Non convocato”

Stefano Pioli presenta la trasferta di Parma: “Out Calabria, Romagnoli e Maldini”. Sugli emiliani: “Sono veloci e hanno qualità”.

Obiettivo: rialzare la testa. Perché il sogno Scudetto è probabilmente svanito, ma il Milan ha pur sempre un secondo posto e una qualificazione alla Champions League da difendere. Stefano Pioli lo sa. Ma intanto, alla vigilia della trasferta di Parma, invita a pensare esclusivamente alla gara del Tardini.

“Conta soltanto la partita di domani, non mi piace dire che mancano 9 partite – le parole dell’allenatore rossonero – Il Parma è un avversario che gioca in velocità e ha qualità. Che settimana è stata? Siamo concentrati sui nostri obiettivi e delusi quando non otteniamo i risultati: è una cosa che apprezzo della mia squadra”.

Pioli benedice lo svuotamento dell’infermeria rossonera : anche Mario Mandzukic è tornato a disposizione.

“È un grande uomo e un grande professionista. Non è ancora al meglio, ma potrà darci tanto. Per quanto riguarda Calabria, spiace che non sia ancora rientrato, ma sta meglio: dovrebbe tornare la settimana prossima.

Come stanno gli altri? Se la situazione è come ieri, gli unici non convocati saranno Calabria, Romagnoli e Maldini. Gli altri sono a disposizione”.

Quando il Milan va sotto nel punteggio, fa fatica a rimontare fino a conquistare la vittoria.

“Quando vai in vantaggio acquisisci fiducia, l’aspetto mentale cambia. Quando non abbiamo qualità e ritmo andiamo in difficoltà”.

Pioli siede sulla panchina del Milan da 548 giorni: superato Gattuso, ora nel mirino c’è Allegri.

“Mi piacerebbe. E mi piacerebbe rimanere al Milan. Qui sto bene, stiamo lavorando per riportare il club alla normalità. Sento di poter incidere per migliorare club e giocatori”.

Cosa sta accadendo a Theo Hernandez, autore dell’erroraccio che sabato scorso ha aperto a Quagliarella e alla Sampdoria la strada verso il vantaggio?

“A Firenze aveva giocato un’ottima partita, con la Samp ha avuto una giornata no. Qualche errore ci può stare, ma l’ho visto molto concentrato e mi aspetto un’ottima prestazione da lui”.

Pioli, infine, commenta l’eterno dibattito tra estetici e risultatisti.

“La cosa più importante per un allenatore è giocare un calcio adatto alle proprie idee. Per arrivare alla vittoria si cerca di giocare bene, poi vincere rende il tutto più importante. Noi abbiamo il nostro modo di giocare e i calciatori sono contenti”.

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