Tomori felice del Milan: “Voglio impressionare Maldini”

Fikayo Tomori si appresta a giocare dal 1′ in Milan-Manchester United: “Mi piace stare in un club del genere. Ibrahimovic è una figura paterna”.

Altro gettone da titolare in vista per Fikayo Tomori che stasera affiancherà Simon Kjaer al centro della difesa in Milan-Manchester United: i problemi fisici di Romagnoli stanno regalando ulteriore spazio all’inglese, sempre più nelle grazie di mister Pioli.

Intervistato da ‘The Times’, il giocatore di proprietà del Chelsea ha parlato dell’importanza del Milan nel mondo, un blasone che si respira a pieni polmoni quando si ammira la bacheca dei trofei conquistati nel corso degli anni dai rossoneri.

“Prima di venire qui ho parlato con Paolo Maldini, ovviamente sapevo che si trattava di un grande club ed anche lui lo aveva sottolineato. Quando sono arrivato mi sono diretto al museo di Casa Milan e ho visto tutti i Palloni d’Oro e le foto dei grandi campioni che hanno vestito la maglia milanista. Wow. Quando vedo al campo di allenamento le foto di Shevchenko, Maldini, Kaká e Seedorf mi riempio d’orgoglio”.

Il confronto con Maldini è stato decisivo nella scelta di sposare la causa del ‘Diavolo’.

“Si sente la sua presenza. Per quanto giochi per me stesso, per la squadra e l’allenatore, voglio impressionarlo. E’ come se un attaccante venisse elogiato da Cristiano Ronaldo e Messi direttori sportivi, è pazzesco. Maldini mi parla prima di ogni partita e, anche se non ho fatto benissimo, mi sostiene”.

Ibrahimovic è considerato alla stragua di un padre dai tanti giovani del Milan.

“E’ una figura paterna per tutti noi. Anche quando non gioca entra negli spogliatoi e parla come se stesse iniziando la partita. Ha quell’aura da leader. Ha una motivazione che si irradia all’intera squadra. Quando è vicino senti la sua presenza: non è intimidatorio o scoraggiante, tutti vogliono migliorare il proprio livello per soddisfare le sue aspettative”.

Al Milan serviranno 25 milioni di euro per riscattare il cartellino di Tomori dal Chelsea.

“Mi piace stare al Milan, se rimarrò qui più o meno a lungo ancora non lo so. Cerco di non pensare così lontano: ciò spetta a chi di dovere, non a me. C’è tanta strada da fare prima che si chiuda la stagione. Se le opportunità arriveranno al Chelsea, al Milan o altrove, io mi farò trovare pronto”.

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