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Totti: “A Roma vorrei Ancelotti. A gennaio potevo tornare in Serie A”. E fa capire chi lo cercava

L’ex capitano giallorosso, ospite del programma su Twitch di Adani e Cassano, ha parlato di passato, presente e futuro, facendo intendere che a volerlo nell’ultimo mercato era stato il Genoa. “Se la telefonata a Carlo la facessi io, forse la risposta sarebbe diversa”.

ROMA — Della Roma, di Roma, del passato, del presente, del futuro. Francesco Totti, ospite di Antonio Cassano e Daniele Adani nella trasmissione su Twitch, Viva El Futbol, ha parlato molto alternando battute con l’ex compagno in giallorosso a analisi sulla Serie A. E regalando agli utenti collegati qualche scoop. “Sei ingrassato”, è stato il benvenuto, si fa per dire, di Cassano, a cui Totti ha risposto a modo suo. “Macché, sto in gran forma. Dai che alle 21 già dormo, facciamo presto, ormai ho una certa età. Tu invece non hai più freni, ne dici di cavolate. Però sei schietto”.

Totti: “Ho rosicato per come mi hanno detto di lasciare la Roma”

Totti è tornato sul suo ultimo periodo alla Roma e sulla fine della carriera da calciatore. “A metà anno la società mi disse di decidere se volessi continuare o meno. Io risposi che stavo bene e che sarei rimasto gratis, senza pretendere di essere titolare. Poi a tre giornate dalla fine mi hanno detto che quello sarebbe stato il mio ultimo derby. Ho rosicato per i modi”.

Totti e il corteggiamento dell’Inter di Moratti

L’ex capitano giallorosso ha spiegato anche come fosse andato un vecchio intreccio di mercato con l’Inter. “Moratti è un signore, un numero uno, ma alcune sue dichiarazioni non mi sono piaciute. Sensi non mi ha mai voluto vendere, non sentiva ragioni su questo. Quindi al massimo era vero il contrario: Moratti e l’Inter mi volevano, ma per i Sensi sono sempre stato incedibile. Per il presidente Sensi e anche per me non c’è mai stata discussione: ho sempre voluto rimanere a Roma, questa è la verità”.

Totti: “Vorrei Ancelotti alla Roma, ma non verrà”

Totti si è poi concentrato sull’attualità, sulla Roma che in estate dovrà scegliere il nuovo allenatore. “Ranieri sta facendo bene, ma non so se resterà. Se decide di rimanere punteranno su di lui. Alla Roma servirebbe Ancelotti, ma tanto non verrà. Se dovesse venire direbbe: “Ok, ma qual è la squadra? Perché con questa non vengo. Mi dovete cambiare assetto e spina dorsale”. Se dovessi fare il direttore tecnico, andrei diretto su Ancelotti, se alzassi il telefono io magari sarebbe diverso. Gasperini? È un buon allenatore anche se non mi fa impazzire. Gioca uno contro uno a tutto campo, noi non potremmo mai giocare con lui. Con i suoi allenamenti, io mi presenterei il sabato in ritiro. Ma sta facendo un grande campionato con l’Atalanta, è bello vederla giocare”. E poi l’endorsement dell’ex numero dieci per De Zerbi: “Mi piace tantissimo, spero che un giorno diventi un grande allenatore, lo diventerà sicuramente. Ma a Roma sarebbe un punto interrogativo, all’inizio conoscendo la piazza farebbero fatica ad accettarlo, anche perché si sono abituati ad allenatori medi”.

Il mistero svelato sull’offerta ricevuta a gennaio

E poi, il retroscena su un’offerta arrivata a gennaio. Ruolo? Numero dieci, in campo. Un grande ritorno sfumato. “C’è stata – ha ammesso Totti – la possibilità di tornare a giocare. Non posso dire la squadra, era in Italia, in Serie A. Stavo veramente bene, mi allenavo due ore al giorno tutti i giorni ma avrei dovuto cambiare tante cose… Avrei dovuto cambiare città”. Poi, però, l’ex capitano ha fornito un indizio che porta a una facile soluzione dell’enigma: “Dico solo che avrei dovuto vivere vicino a Cassano”. Che con la sua famiglia abita a Genova, dove c’è un solo club di serie A: il Genoa.

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