Totti a Trigoria, parte tre. Dopo la leggendaria carriera da capitano e il travagliato biennio da dirigente del club, Francesco si prepara a vestire – di nuovo – i panni giallorossi. “I Friedkin (proprietari della Roma, ndr) stanno pensando a un suo ritorno nella società”, fa sapere il senior advisor Claudio Ranieri in un’intervista a Sky Sport. “Mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma perché è parte di essa”, prosegue l’ex allenatore.
Totti, l’addio nel 2019
L’ultima esperienza di Totti a Trigoria non era finita nel migliore dei modi. Subito dopo il ritiro dal calcio giocato, il 17 agosto 2017 il campione del mondo azzurro era stato nominato dirigente dall’allora patron James Pallotta. Un ruolo ricoperto soltanto due anni, fino al giugno del 2019, quando Francesco ha scelto di abbandonare la carica per alcune divergenze con la società. Tra i motivi del divorzio l’esclusione da ogni decisione importante nell’area tecnica e sportiva. “Mi dimetto non per colpa mia, il club mi ha tenuto fuori da tutto. Piuttosto che lasciare la Roma, però, avrei preferito morire”, aveva comunicato nella sala d’onore del Coni.
Quale ruolo potrà avere Totti
Oltre alle frizioni con il presidente Pallotta, decisive anche le molte divergenze con il consigliere Franco Baldini. “Tornerò quando ci sarà un’altra proprietà”, la promessa. Detto fatto. Sette anni dopo eccolo qui: le trattative per il suo ritorno procedono spedite, agevolate dai consigli rivolti da Ranieri alla famiglia Friedkin. Resta solo da capire il nuovo ruolo dell’ex capitano. Visto il precedente, Totti chiederà una partecipazione attiva nelle decisioni tecniche e operative, per la costruzione della migliore Roma possibile. Insomma, non una semplice scelta d’immagine.
La battuta. “Se venisse Dio al posto di Massara, Gasperini martellerebbe anche lui”
Non solo Totti. Nel corso dell’intervista a Sky Sport, Ranieri spazia dal campo al mercato, fino alla questione rinnovi. Quelli di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini su tutti. “Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi. Altrimenti non ce la facciamo”. E ancora: “Si deve trovare un punto d’incontro, in base a quanto visto sul campo e in base alle richieste dell’allenatore (Gasperini, ndr). Se c’è una convergenza su quello che offre la società, bene. Altrimenti ci si saluta”. Dopo la parentesi del mercato invernale, per il direttore sportivo Frederic Massara saranno giorni decisivi proprio su questo fronte. In ogni caso, il ds incassa la piena fiducia della proprietà, anche se tra Gasperini e Massara non sono mancate le tensioni. Ma – spiega Ranieri – “loro sono due caratteri differenti”. Perché? “A Gian Piero piace martellare. Se venisse qui Dio come ds, martellerebbe anche lui. Gasperini arriva la mattina, batte i pugni e ti pungola”. Massara, al contrario, è “una persona molto riflessiva e calma, incassa bene e fa il suo lavoro. Non dobbiamo dimenticarci che Frederic sente allenatore e società. Io sto nel mezzo”, prosegue Ranieri. Che ribadisce la sua fiducia nel progetto. Per questo il senior advisor invoca pazienza, anche sul fronte dei risultati: “Con la proprietà si è parlato di 3 anni. L’allenatore ha chiesto 15/16 giocatori e alcuni giovani da far ruotare intorno a questi. Stiamo cercando di costruire”, spiega Ranieri. Il suo giudizio sul mercato invernale, del resto, è positivo: “Gian Piero voleva Malen e Zaragoza e sono arrivati. Robinio Vaz è stato un arrivo voluto da noi tutti. Tutte le squadre in Europa stanno acquistando giocatori giovani, non a 20 milioni come noi, ma a 60. Non si può competere economicamente con Chelsea, Liverpool e Psg”. In ogni caso, il sostegno dei Friedkin non manca. Ranieri lo fa intendere: “Mi sembra che il campo e il nuovo stadio parlino da soli. Hanno preso un allenatore per 3 anni e hanno chiesto di arrivare in Champions League, starci, e poi vincere lo scudetto. Questo è il loro modo di fare. Non si può pretendere subito, stiamo crescendo e costruendo”. Insomma, la parola chiave è pazienza: “Dobbiamo avere il tempo per concretizzare la visione di Gasperini e ce lo daranno i campionati che faremo”.
