TORINO – Koopmeiners ha le gambe molli, non tiene il ritmo perché fisicamente è uno straccio e moralmente non è che stia molto meglio: per questo motivo l’olandese passerà un periodo di restauro di due o tre settimane, con allenamenti personalizzati, un lavoro incentrato sullo smaltimento dell’acido lattico in eccesso e il recupero della forza e un paio di partite in panchina. Sarà a disposizione per giocare uno spezzone di gara anche domenica sera in casa della Roma, ma per il momento dovrà pensare prima di tutto a sé stesso e a ricaricarsi.
L’acquisto più caro della Juventus di Giuntoli
Koopmeiners, 60 milioni di costo bonus inclusi, è stato l’acquisto più caro della Juventus di Giuntoli e al tempo stesso il più deludente (due gol appena), benché Thiago Motta gli abbia dato fiducia anche quando non veniva ricambiata. Solamente negli ultimi tempi aveva cominciato a sostituirlo, arrendendosi all’evidenza della delusione. Gli ha cambiato cinque posizioni in campo, ha fallito in tutte. Tudor l’ha riproposto sulla trequarti, ma anche lui ha dovuto prendere atto della flebilità del giocatore. Così ha deciso di provare a recuperarlo in un altro modo. I problemi fisici dell’olandese derivano da un’estate tormentata (pur di spingere l’Atalanta a cederlo alla Juve, si dichiarò depresso e smise di allenarsi con la squadra) e da un fastidioso infortunio alle costole che a ottobre l’ha condizionato per diverse settimane. A impressionare è stata però soprattutto la sua fragilità psicologica: il peso delle aspettative lo ha schiacciato.
Tudor spera che alleggerisca muscoli e cervello
Ora Tudor ci prova con questo periodo di remise en forme, sperando che alleggerisca muscoli e cervello di un calciatore in crisi conclamata: al di là del programma di risanamento atletico, l’allenatore spera che, sollevandolo dalle responsabilità, l’olandese possa ritrovare sé stesso. Al suo posto giocherà uno tra Conceiçao, Kolo Muani e Nico Gonzalez, il quale può cedere la fascia destra al rientrante Cambiaso.