Scrivi Fiorentina e pensi all’ultima tappa di un ciclo terribile che ha spremuto il Napoli: 9 partite in 28 giorni e la necessità di archiviare oggi contro i viola il doppio ko con Juve e Chelsea nonostante la stanchezza. Le due sconfitte hanno ridimensionato gli obiettivi: gli azzurri sono a — 9 dall’Inter e sono fuori dalla seconda fase della Champions League. L’imperativo è rialzarsi contro i viola al Maradona per tornare ad assaporare la vittoria prima di rifugiarsi nella settimana tipo, di cui Conte è uno specialista assoluto.
I conti con l’emergenza
Contro il Genoa si dovrebbe attenuare pure l’emergenza: rientreranno Rrahmani e Mazzocchi e c’è qualche speranza per Anguissa e Milinkovic. Ma intanto i reduci di questo gennaio ad alta intensità dovranno compiere l’ultimo sforzo. Di Lorenzo è l’onnipresente, ma il club ha per necessità aumentato gli iscritti: Lobotka, Elmas, ma soprattutto McTominay e Hojlund. Loro due hanno potuto rifiatare l’ultima volta il 3 dicembre col Cagliari in Coppa Italia (sono partiti dalla panchina) e da allora, Supercoppa compresa, sono stati in campo dall’inizio per 14 partite consecutive.
Giovane partirà dalla panchina contro la Fiorentina
Il copione sarà lo stesso pure con la Fiorentina: un solo cambio, poi si va avanti con la formazione capace di mettere paura al Chelsea. Andrà in panchina il neo-acquisto Giovane, appena arrivato dal Verona, e desideroso di mettersi in mostra al Maradona. Conte spera di contare presto pure su un altro attaccante e ieri il club ha deciso di accelerare per Alisson Santos, 23enne talento dello Sporting, Il Napoli ha messo sul piatto 3 milioni per il prestito più 15 per il diritto di riscatto.
