Zero goal in 28 gare: nessuno come Coco in Europa

Tra gli attaccanti dei maggiori campionati europei, Coco è quello ad avere giocato di più senza mai trovare la rete.

Ci sono fasi nella vita di un attaccante in cui il pallone entra in ogni modo, anche per sbaglio. Ci sono poi quelle che dall’altra faccia della medaglia vedono la sfera sul legno basso, stampata sulla traversa, fuori, addosso ai giocatori. Marcus Coso sta vivendo proprio questo momento.

Duttile ala del Nantes, Coco ha giocato la maggior parte delle gare di Ligue 1, ovvero 28, senza però mai riuscire a trovare la rete. Relativamente agli attaccanti dei maggiori campionati europei, nessuno ha fatto peggio. 1413 minuti dalla scorsa estate ad oggi, senza mai timbrare il cartellino.

Una stagione da dimenticare per Coco, sempre in bilico tra l’essere titolare e avere la possibilità di entrare nella ripresa, con soli due assist messi a segno per i compagni del Nantes nel 2020/2021. Non stupisce che a quattro turni dal termine della Ligue 1, la squadra gialloverde sia nei guai, a -4 dal quartultimo posto.

La squadra, del resto, fatica enormemente in attacco. Uno degli uomini su cui società e tifosi contavano di più dopo gli ottimi anni al Guingamp non ha ancora timbrato il cartellino e difficilmente si muoverà in caso di retrocessione, visto un contratto fino al 2023 e il calo di valore dell’ultima stagione.

Coco ha provato in tutti i modi a trovare la scintilla per dare una svolta alla propria stagione, giocando qualche spezzone anche da terzino o centrocampista di destra, ma nella maggior parte dei casi è stato nel vivo dell’azione, vicino al centravanti come ala sinistra o destra. Eppure, niente da fare.

Ha colpito un palo in stagione, faticando enormemente anche al momento della conclusione, ingabbiato dagli avversari e bloccato mentalmente da un Nantes che non è mai riuscito a girare, portando anche i suoi elementi migliori a guardarsi attorno spaesati senza via di scampo.

Pochissimi i tiri verso la porta, timidezza e imprecisione. Per Coco la stagione che sta per concludersi è stata certamente negativa, ma non è ancora detta l’ultima parola: una prima rete decisiva per la permanenza in Serie A potrebbe trasformarlo da imputato numero uno ad eroe popolare. Spazzando via otto mesi horror.

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