Bereszynski e l’esordio da incubo con la Samp: “Volevo andare via dopo la prima partita”

Il polacco confessa l’impatto shock avuto con il calcio italiano. Ma in seguito è sbocciato l’amore con la Sampdoria, con cui ha appena rinnovato.

Bartosz Bereszynski si racconta e guarda al suo futuro con la maglia della Sampdoria. Il difensore blucerchiato ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, parlando del suo rinnovo contrattuale appena firmato fino al 2025.

“Dico grazie alla società per la fiducia, ma credo che sia qualcosa di meritato e che in fondo tutte e due le parti debbano essere soddisfatte. Dopo Quagliarella e Falcone sono il più anziano come militanza in squadra. E ho già indossato anche la fascia di capitano: è bellissimo averla al braccio. Vuol dire che sono diventato un punto di riferimento importante”

Eppure la storia del polacco con la Samp poteva essere molto diversa, dopo l’esordio shock contro la Roma in Coppa Italia.

“A fine gara chiamai mio padre in Polonia e gli dissi: “Questo non è il posto per me, è un calcio troppo forte, voglio ritornare a casa”. Poi per fortuna ho lavorato duro e la situazione è migliorata in fretta”.

Infine qualche dichiarazione sul nuovo arrivo Stefano Sensi, voluto da Giampaolo per migliorare la qualità in mezzo al campo.

“L’ho capito dal primo passaggio che ha fatto in allenamento. Ha una qualità altissima, non a caso è un giocatore dell’Inter e della nazionale italiana. Sono contento per lui: potrà dare una mano alla Samp, e viceversa”.

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