Calcio, Mancini: “Dopo l’Europeo non so perché sono rimasto”

Il CT azzurro: “Le porte della Nazionale sono aperte anche per chi sbaglia, basta si scusi”.

Roberto Mancini chiuderà il 2022 con due amichevoli, contro Albania e Austria, ma il colpaccio in Ungheria è l'occasione di tracciare un bilancio tra Europeo, Mondiale e Nations: "Perché sono rimasto dopo l'Europeo? Sinceramente, non lo so! Volevo girare pagina, ma c'era entusiasmo intorno a me e non c'è di meglio che vincere con la Nazionale, fai felici 60 milioni di persone. Non mi passa la delusione per la mancata qualificazione in Qatar, per provare a vincere un Mondiale adesso si deve aspettare quattro anni: è chiaro, l'obiettivo è vincere in America. La Nations ci ha costretto a un girone impegnativo, l'Inghilterra è una delle favorite per vincere il Mondiale e l'Ungheria una Nazionale forte. Abbiamo meritato la Final Four, i ragazzi hanno dato tutto e interpretato bene il nuovo modulo".

E che l'Italia sia un cantiere aperto lo rivela la chiosa del CT al Social Football Summit: "Abbiamo margini per crescere. Inseriremo giovani: loro possono sbagliare, ma le porte della Nazionale sono aperte a tutti, se c'è qualcuno che ha tenuto un comportamento sbagliato, basta si scusi".

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