C’è il derby con il Milan, Inzaghi: “Noi consapevoli della nostra forza”

Il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, presenta la sfida con il Milan: “Il derby è molto sentito, Lautaro il nostro rigorista principe”.

Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali sudamericane, torna la Serie A. E torna col botto, proponendo nel 24° turno un derby dall’importanza capitale tra Inter e Milan.

A San Siro saranno in palio punti pesanti per l’alta classifica e se da un lato i nerazzurri proveranno ad allungare in vetta, dall’altro i rossoneri cercano quel successo che possa consentire loro di avvicinarsi alla prima posizione.

Simone Inzaghi, tecnico nerazzurro, presenta la stracittadina in programma sabato nella classica conferenza stampa della vigilia.

“Ci attende un periodo molto stimolante, visto che affronteremo tante squadre di qualità. Domani giocheremo un derby certamente molto sentito e i ragazzi ne sono consapevoli. Sono molto concentrati, ma allo stesso tempo spero che la loro mente sia libera e che siano consapevoli della forza che abbiamo sia a livello individuale che a livello di squadra”.

Il tecnico nerazzurro non ritiene che il Milan, in caso di sconfitta, si ritroverebbe estromesso dalla corsa per il titolo.

“Io penso di no, mancano ancora quindici partite. Abbiamo visto cosa è successo nella gara di andata, quando affrontammo il Milan avendo sette punti in meno. Abbiamo pareggiato quella gara, ma poi siamo stati bravi nel mese e mezzo seguente a recuperare il gap. E’ una partita molto importante e sappiamo cosa rappresenta per le due tifoserie, ma con quarantacinque punti ancora disponibili c’è ancora tanto da giocare”.

Il derby può essere l’occasione giusta per dare una prova di forza.

“Sappiamo qual è il percorso che abbiamo iniziato questa estate con i ragazzi, la società ed i tifosi. Inizialmente c’erano grandi incognite, ma poi siamo stati bravi a fare andare le cose nel giusto modo. Questo deve stimolarci a non abbassare la guardia, anzi dobbiamo essere ancora più responsabili nel corso dei tre mesi che mancano da qui alla fine”.

Il tecnico nerazzurro si è soffermato sulla sessione di mercato appena chiusa.

“Abbiamo ottimi dirigenti ed un presidente che è sempre con noi. La società si è fatta trovare pronta ed ha preso due giocatori che secondo me ci possono aiutare da qui alla fine. Per Gosens ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma è un ottimo acquisto, Caicedo invece l’ho allenato negli ultimi tre anni e si è venuta a creare la possibilità di prenderlo. Sono contento”.

Inzaghi ha spiegato chi calcerà eventualmente un rigore.

“Valuteremo prima di tutto le condizioni generali, perchè manca ancora un allenamento. Abbiamo una lista di rigoristi che tutti conosciamo e se capiterà vedremo. Lautaro è il nostro rigorista principe, poi abbiamo Calhanoglu, Perisic e Sanchez. Sono in tanti quelli che possono calciare un rigore”.

Secondo il tecnico nerazzurro non ci sono favoriti in un derby.

“Io ne ho giocati tanti a Roma, anche tra squadre con classifiche molto diverse e di favoriti non ce ne sono mai. La cosa vale ancor di più per questo derby, visto che si affronteranno due squadre molto forti ed organizzate. Gli episodi faranno la differenza e dovremo essere bravi noi a fare andare le cose nel modo giusto. Anche le motivazioni potranno fare la differenza”

Molte squadre si sono rafforzate nel corso della sessione invernale di calciomercato.

“Adesso è ancora tutto aperto e, oltre al Milan, considero molto forti anche Napoli, Atalanta e Juventus. In estate la Juve era la mia favorita, negli ultimi due mesi ha fatto benissimo ed ha chiuso un grande mercato di riparazione. Per me fino alla Juventus tutti hanno delle possibilità con quarantacinque punti a disposizione”.

Il Milan resta una avversario complicato da affrontare.

“All’andata loro erano un un ottimo momento, poi hanno avuto una leggera flessione e tanti problemi legati ad infortuni. Conosco molto bene Pioli, è molto preparato e sa dare una grandissima organizzazione alle sue squadre. Ultimamente il Milan ha fatto ottime partite, poi ha avuto qualche difficoltà come noi a giocare sul campo di San Siro. Vedremo domani, dicono che sia stato rizollato”.

Dopo ogni sosta c’è sempre il dubbio legato alle condizioni dei sudamericani.

“Valuterà le condizioni di tutti nell’ultimo allenamento. Lautaro ha già fatto lavoro parziale insieme a Caicedo, mentre Sanchez mi ha assicurato che sta bene. Al nostro appello mancheranno solo Correa e Gosens”.

San Siro potrà accogliere solo il 50% degli spettatori.

“Dobbiamo attenerci a ciò che dicono, poi è normale che avrei voluto un derby con settantamila persone. Sarebbe stato giusto per ciò che stanno facendo le due squadre. Speriamo che si possa sistemare tutto in breve tempo”.

La sosta è servita anche per spezzare dopo i tanti impegni.

“E’ stata importante, abbiamo lavorato tanto abbastanza bene. Mi sarebbe piaciuto lavorare fin dal primo giorno con Lautaro, Sanchez e Vecino, ma rispetto alle altre volte è stata una sosta diversa”.

Next Post

Non solo Vlahovic: la Juventus pensa anche a Raspadori. Nodo Morata

Ven Feb 4 , 2022
Non solo Vlahovic: la Juventus pensa anche a Raspadori. Nodo Morata
P