Champions, Al Khelaifi va all’attacco. E quella sottile ironia verso la Juventus, il Real e il Barcellona

Il presidente del Psg, Al Khelaifi, ribadisce il suo ‘no’ alla Super Lega e difende il nuovo progetto della Champions League

(Photo by Sebastien Muylaert/Getty Images)

“Al Paris Saint Germain non abbiamo debiti, anche se abbiamo avuto difficoltà indotte dalla pandemia. Vogliamo continuare a crescere per aumentare il nostro potenziale su scala internazionale. Quello che certi grandi club non vorrebbero accadesse perché non vogliono affrontare la competizione”. A parlare è Nasser Al Khelaifi, presidente dell’Eca. 

Il proprietario del Psg è intervenuto, nelle scorse ore, è intervenuto a un seminario in Portogallo. Nel corso del suo intervento Al Khelaifi ha ribadito il suo secco ‘no’ al progetto Super Lega (sponsorizzato soprattutto da Real Madrid, Barcellona e Juventus). “Il futuro format della Champions League, grazie all’importante aumento di introiti, dimostra già che si può crescere comunque, sviluppandosi con il coinvolgimento di tutti i club, dai più piccoli ai più grandi, rispettando tifosi e media. E non solo favorendo due o tre club”. La Gazzetta dello Sport fa notare che quei club “secondo l’ironico Al Khelaifi fanno la ‘Super League of 3’ o la ‘Non Super League'”. Per sostenere ulteriormente la sua tesi, poi, il presidente dell’Eca ha ricordato i progressi del Psg: “Siamo passati da un fatturato di 70 a 650 milioni di euro e oggi il marchio Psg vale 4 miliardi. Se vuoi crescere devi investire. Il calcio deve permettere nuovi investimenti, ma con regole chiare che impediscano derive (…), come quelle di club che invece accumulano debiti per miliardi di euro, con gestioni che lasciano solo disastri, destinate a peggiorare ancor di più la situazione. Questa tendenza può distruggere il calcio”.

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