Finale pazzesca all’Olimpico, la Coppa Italia è dell’Inter

Nerazzurri subito in vantaggio con Barella, all’inizio della ripresa la ribaltano Alex Sandro con la complicità di Morata e Handanovic, e Vlahovic. Poi due rigori per l’Inter: Calhanoglu porta la partita ai supplementari, Perisic trasforma il secondo penalty e poi con un gran gol sigla il 4-2 finale. Per l’Inter è l’ottava Coppa Italia della sua storia, per la Juventus una stagione da “zero tituli”.

Una finale di Coppa Italia a dir poco romanzesca è andata in scena allo Stadio Olimpico di Roma. L’ha vinta l’Inter per 4-2 ribaltando con due rigori a favore la Juventus che a sua volta aveva ribaltato il vantaggio iniziale nerazzurro. Di Perisic il sigillo finale.

Due scelte a sorpresa per Simone Inzaghi che non rischia Bastoni e schiera al suo posto D’Ambrosio in difesa, mentre sulla fascia destra sceglie Darmian al posto di Dumfries. Anche Allegri non schiera inizialmente Morata, Dybala è perciò punta a fianco di Vlahovic.

Dopo sei minuti i nerazzurri sono già in vantaggio: da un calcio d’angolo Brozovic allarga per Barella che si sposta al centro e con un destro a giro dal limite batte Perin. Al 24’ finalmente la Juventus reagisce con Dybala che libera Vlahovic in area, sinistro sul secondo palo che Handanovic devia in tuffo.

Nel giro di due minuti, intorno alla mezz’ora, i bianconeri hanno altre due occasioni: angolo di Bernardeschi e colpo di testa di De Ligt deviato sopra la traversa da Handanovic, sul corner batti e ribatti e la palla arriva a Dybala che col sinistro manda a lato di un soffio. Poco dopo però Allegri perde Danilo che viene sostituito da Morata.

Anche la ripresa comincia con un gol quasi immediato ma stavolta è la Juventus a segnarlo: su un sinistro da fuori di Alex Sandro Morata forse sfiora il pallone e trae in inganno Handanovic che non trattiene e la palla finisce in rete. Due minuti dopo la Juve va addirittura in vantaggio: contropiede con Dybala che serve Vlahovic, prima conclusione che finisce in faccia a Handanovic ma la seconda conclusione è quella buona: 2-1 Juve.

È un dominio di occasioni da parte dei bianconeri: prima Morata al 57’ poi Dybala con una girata al volo incredibile ma in entrambi i casi dice no. Al 72’ doppio tiro di Dimarco, sul secondo tentativo c’è la deviazione in angolo. Al 77’ Bonucci non riesce a colpire di testa un bellissimo cross di Morata.

Ma al 78’ Valeri assegna un calcio di rigore all’Inter: doppia scorrettezza su Lautaro prima di De Ligt e poi di Bonucci, Calhanoglu va sul dischetto e il pallone si insacca dopo aver colpito l’incrocio dei pali. Allegri non ci sta ed entra nell’area tecnica nerazzurra mettendosi a litigare con Farris, salomonicamente l’arbitro ammonisce entrambi.

Si va ai supplementari e al 97’ c’è un fallo in area di De Ligt su De Vrij, Valeri non assegna subito il secondo rigore all’Inter ma quando i nerazzurri buttano in tribuna il pallone consulta il VAR e dà il secondo penalty per i campioni d’Italia: è il 99’, Calhanoglu è uscito per Vidal e così sul dischetto va Perisic che trasforma nell’angolo alto alla sua sinistra, l’opposto di quello della trasformazione di Calha, e riporta i nerazzurri in vantaggio.

Due minuti dopo e Dimarco serve Perisic che controlla di destro e con un sinistro immediato trafigge un Perin impalpabile su tutti i gol: 4-2. Ancora una volta si scaldano gli animi tra le due panchine e stavolta Valeri caccia Allegri negli spogliatoi. Manca ancora moltissimo alla fine ma il risultato non cambia più. Per l’Inter è l’ottava Coppa Italia della sua storia, la prima dopo undici anni, per la Juventus una stagione da “zero tituli”.

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