Il Venezia sprofonda, Zanetti medita l’addio

Lo sconforto dell’allenatore dopo il pesante ko contro il Sassuolo: “La maglia è il bene primario, sono disposto a farmi da parte se dovesse servire”.

Il Venezia si è smarrito. Tre sconfitte nelle ultime cinque partite e la pesante goleada casalinga subita contro il Sassuolo hanno fatto salire a tre punti il ritardo dal Cagliari quart’ultimo.

Al termine del match contro i neroverdi il tecnico dei lagunari Paolo Zanetti ha espresso tutta l’amarezza per il momento difficile della squadra, che non riesce più ad esprimere il gioco coraggioso della prima parte di campionato e neppure a muovere la classifica.

Il tecnico veneto ha anche ventilato la possibilità di farsi da parte: “Sto cercando di spronare i ragazzi ad avere meno paura, ma evidentemente non riesco. Il mio unico desiderio è che questa squadra resti in Serie A, ho fatto dei sacrifici, anche personali, enormi per questo scopo. Se questo volesse dire che io devo andare via, lo farò. L’unica cosa che conta è la maglia, sono disposto a tutto per questo”.

In questo momento siamo fragili, è necessario prendere coscienza di questo – ha aggiunto Zanetti – Subiamo spesso nei primissimi minuti di gioco, sono errori che vanificano settimane di lavoro. Siamo ancora in lotta per la salvezza, ma bisogna trovare una soluzione in fretta perché il tempo comincia a stringere”.

 

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