Inter, Inzaghi ci crede ancora: “Due punti in quattro giornate sono recuperabili”

È un Inzaghi molto amareggiato quello che si presenta ai microfoni di DAZN, ma anche consapevole che i giochi non sono ancora finiti.

(Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Il tecnico dell‘Inter Simone Inzaghi ha preso la parola ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta nerazzurra contro il Bologna al Dall’Ara per 2-1. Il Bologna è rimasto imbattuto in un girone di ritorno di Serie A contro Juventus, Milan e Inter per la prima volta dal campionato 2011/12, quando l’allenatore degli emiliani era Stefano Pioli (pareggi con Milan e Juventus, vittoria sull’Inter).

Queste le parole di Simone Inzaghi:

“Ora c’è amarezza, normale che ci sia. Adesso non siamo più i padroni del nostro destino, servirà pensare a ciò che faranno i rossoneri e noi dovremo vincerle tutte. Non dovevamo subire la rete di Arnautovic, avevamo approcciato davvero bene la partita. Abbiamo giocato un grande primo tempo, con una pecca sul gol di Arnautovic che non puoi concedere. Ci meritavamo anche il secondo gol. Nel secondo tempo c’era un po’ di frenesia ma eravamo dentro la partita e il Bologna non si era quasi mai avvicinato alla nostra area: poi dopo l’infortunio del secondo gol la squadra ha perso distanze e lucidità. Ora siamo indietro, dobbiamo recuperare e non dipende più da noi”.

Inzaghi però non molla comunque il sogno Scudetto nonostante questa brutta sconfitta:

“Siamo stati frenetici, serviva far girare la palla con calma e cercare qualche traversone. Abbiamo avuto l’occasione di Correa enorme, poi anche quella con Lautaro. Avevamo creato anche altre occasioni, ma il rammarico maggiore è aver finito il primo tempo sull’1-1. Nel secondo tempo abbiamo perso un po’ le distanze e sfortunatamente dopo l’infortunio capitato a Radu abbiamo perso le distanze. La squadra deve tenere in alto la testa, serve andare avanti: s’è visto questa sera il Bologna che gara ha fatto, mancano 12 punti e la squadra deve continuare a lavorare, 2 punti a quattro giornate dalla fine sono recuperabili”.

Il tecnico nerazzurro dedica poi qualche parola per provare a consolare Radu, autore del bruttissimo errore che è costato la sconfitta all’Inter. Radu è sceso in campo all’ultimo a causa dei problemi fisici di Handanovic:

“Radu ha giocato la gara con l’Empoli in maniera ottima e si allena sempre nel migliore dei modi. Commettono sbagli gli attaccanti o i difensori e se ne parla meno, è stato un infortunio e gli infortuni vanno sempre preventivati. Serve che stia tranquillo, è un buon portiere e ha dinanzi a sé una carriera molto rosea”.

Tuttavia, quello che per Inzaghi è più grave è aver concesso il gol del pareggio ad Arnautovic nel primo tempo:

“Ovviamente la marcatura doveva essere più stretta, ma si poteva fare meglio anche sul cross di Barrow che ci ha messo 10 secondi a fare… Poi chiaramente la marcatura è scivolata e ci ha fatto gol quando eravamo in totale controllo”.

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