Inter, “la miglior difesa è l’attacco”: i numeri dei difensori spingono i nerazzurri

La formazione di Simone Inzaghi può contare sul supporto offensivo dei propri difensori, come testimonia la gara contro la Lazio.

Se pensate che la partita contro la Lazio restituisca una fotografia in qualche modo ‘viziata’ della situazione offensiva dell’Inter, vi sbagliate: la formazione nerazzurra che vince grazie alle reti dei suoi difensori non è una squadra sterile in attacco che si affida agli elementi della retroguardia.

Volendo per certi versi riprendere e rimodellare il famoso detto ‘la miglior difesa è l’attacco’, potremmo dire che a una fase offensiva straordinaria, quella ordinata da Simone Inzaghi, che vale tra l’altro il miglior attacco della Serie A, partecipano anche i difensori. Quindi sì, in quel caso: ‘la miglior difesa è l’attacco’. E il match contro la Lazio ne è stata l’ennesima dimostrazione.

Il goal di Bastoni e l’assist dello stesso per il colpo di testa vincente di Skriniar sono solo i simboli di un percorso che parte da lontano e che vanta numeri importanti: non contando Dumfries, elemento ormai prestato in tutti i sensi al reparto offensivo, viste le spiccate doti in propensione, l’Inter ha siglato in questa stagione, tra campionato e Champions League, 10 goal con i suoi difensori. Con Dumfries, che sempre laterale di difesa è, 13.

A guidare la speciale classifica Milan Skriniar che, a quota 4 (se contiamo il centro allo Sheriff), contro la Lazio ha messo a segno la sua terza rete in campionato, eguagliando lo score siglato nelle 32 gare dello scorso campionato.

Segue, ovviamente, Dumfries: ma di lui si può parlare in tanti termini. Quelli realizzativi dicono 3 goal (tutti in Serie A), come del resto quelli relativi agli assist (2 in A, 1 in Champions): per Dimarco 2 reti e 2 assist, per Bastoni 1 goal e 3 assist, per Darmian 1 goal e 1 assist. Quindi le reti di De Vrij e D’Ambrosio a completare il quadro.

Su Bastoni va spesa qualche parola in più, visto che in termini di assist, fatta eccezione per quello a Correa contro l’Udinese (frutto anche del velo di Perisic), quelli contro Roma e Lazio fanno riflettere: qualità tecnica superiore alla media dei difensori, cross precisi come se stessimo parlando di un centrocampista. Insomma, difensore moderno (e completo).

Le amnesie difensive non mancano, certo: la rete di Immobile lo conferma, ma Inzaghi può essere soddisfatto. I suoi giocatori difensivi, come avvenuto con Conte, partecipano attivamente alla manovra, diventando letali in zona goal, trascinando e spingendo l’Inter.

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