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Ipotesi Playoff in Bundesliga, il Bayern Monaco apre: “Sarebbe entusiasmante”

In Germania si fa strada l’ipotesi rivoluzionaria, ma gran parte dei club e dei tifosi si oppongono. La situazione.

“Ovviamente la Bundesliga sarebbe più attrattiva se ci fosse più competizione in vetta e per me non esistono sari dogmi. Se i playoff dovessero aiutare, ne parleremo”.

Parole e musica di Donata Hopfen, CEO della DFL, la massima lega calcistica tedesca che comprende la Bundesliga e la 2. Bundesliga. Nell’edizione domenicale della ‘Bild’ il nuovo numero uno del campionato tedesco – da gennaio ha preso il posto di Christian Seifert, che ha lasciato dopo 17 anni – ha aperto a uno scenario nuovo per il Fussball.

“Non possiamo escludere niente” ha detto anche a proposito della possibilità di giocare la Supercoppa in Arabia Saudita. Dichiarazioni che hanno destato grande clamore, anche se poi smorzate dalla “volontà di tenere il tifoso al centro del focus, perché in Germania il calcio è della gente”, facendo riferimento alla regola del 50+1 (“non è un blocco verso il successo”) e al sistema associazionistico che lo governa, con i tifosi che sono membri e soci del club a tutti gli effetti.

“I playoff sarebbero uno shock culturale per il calcio tedesco, dovrebbe esserci il supporto del pubblico, dei club e dei tifosi perché ciò accada” ha evidenziato il suo predecessore Seifert al ‘kicker’.

In favore di questa idea, o quantomeno dello sviluppo innovativo, si è schierato il Bayern Monaco, per voce del suo CEO Oliver Kahn.

“Trovo interessante l’idea di pensare a nuovi modelli come gli spareggi per la Bundesliga. Un campionato con semifinali e finali sarebbe entusiasmante, potrebbe avere senso e noi siamo aperti a nuove idee”.

La maggioranza delle società, però, ha manifestato disappunto per questa proposta e in un sondaggio condotto proprio dal ‘kicker’ molti direttori sportivi e presidenti hanno espresso la loro contrarietà.

“Approccio assolutamente sbagliato, sono assolutamente a sfavore” è stata la risposta di Rudi Völler, numero uno del Bayer Leverkusen, a cui hanno fatto ecco anche altre società, dall’Arminia Bielefeld al Greuther Fürth fino all’Eintracht Francoforte e l’Union Berlino.

“Mettere sullo stesso piano un tifoso che va allo stadio e un TikToker porterà alla rottura del sistema calcio tedesco” è stato l’attacco di Dirk Zingler, presidente degli Eisernen, che ha fatto riferimento a una frase di Hopfen che ava affermato come “bisogna approcciarsi a ogni tipo di fan, da quello che va allo stadio a chi sta su TikTok”.

La DFL in un comunicato ha fatto sapere che, in ogni caso, “una decisione così radicale e profonda richiede intenso dialogo con tutti i club e tutte le parti coinvolte nei prossimi mesi”.

Dal punto di vista dell’opinione popolare, intanto l’associazione ‘Unsere Kurve’, che raduna gran parte dei gruppi delle tifoserie tedesche, ha già manifestato il proprio dissenso evidenziando la sacralità e “l’equità che il girone all’italiana preserva in termini di competizione”. E con la migliore che, alla fine, vince. E pazienza se sono sempre gli stessi, se sono i più bravi.

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