Juventus in crisi, Zakaria non si dà pace: “Con quel potenziale…”

Intervistato da ‘Blick’ l’ex centrocampista bianconero, approdato al Chelsea a fine mercato, boccia il calcio italiano ed è sibillino su Allegri: “Ci siamo parlati poco, la Serie A non faceva per me”.

La cessione di Denis Zakaria in prestito al Chelsea è stata la mossa a sorpresa delle ultime ore della campagna acquisti estiva della Juventus che, dopo non essere riuscita a vendere Adrien Rabiot al Manchester United, ha deciso di sacrificare lo svizzero per fare spazio a centrocampo a Leandro Paredes.

L’esperienza di Zakaria a Torino è quindi per il momento durata solo sei mesi, ma il giocatore, intervistato dal quotidiano svizzero ‘Blick’, non ha mostrato particolari rimpianti per la fine della breve esperienza in Serie A: “Il calcio italiano non è adatto a me, la Juve giocava sempre troppo bassa. Al Chelsea scoprirò un calcio con più spazi e più intensità che dovrebbe essere più adatto alle mie caratteristiche”.

Parole chiare quelle dell’ex Borussia Moenchengladbach, che pure aveva debuttato in Italia segnando un gol al Verona. Altro tema caldo il rapporto con Allegri, che non è mai decollato: “Posso dire che Allegri è una brava persona oltre un allenatore che ha ottenuto grandi risultati, ma con lui non ho mai parlato molto”.

Zakaria ha lasciato una Juve imbattuta, seppur non brillante, ma ora la crisi è deflagrata. Per l’incredulità dello svizzero: “Per il potenziale che ha la Juventus dovrebbe essere sempre in testa alla classifica e vincere tutte le partite per 3-0…”.

Infine il retroscena sul passaggio al Chelsea: “La mia intenzione non era quella di lasciare la Juventus, ma è successo tutto all’improvviso: nelle ultime sei ore di mercato il Chelsea ha fatto un’offerta, abbiamo firmato i contratti e ho dovuto fare le visite mediche”.

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