Leão respinge i paragoni: “Io come Henry? Voglio solo essere Rafa”

Rafael Leão ha ben in mente gli obiettivi del suo Milan: “Vogliamo lo Scudetto, Milano deve essere tutta rossonera. Ora siamo più forti”.

Una crescita imponente, certificata da un maggiore killer instinct sotto porta che lo ha portato a migliorare il suo rapporto col goal rispetto al passato: Rafael Leão sembra un giocatore diverso, approdato in una dimensione diversa e più elevata, gallina dalle uova d’oro per il Milan che se lo coccola.

Rendimento straordinario fin qui per il portoghese, accostato da Pioli addirittura al primo Henry: un paragone importante, che però non stuzzica più di tanto il giovane ex Lille, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’.

“Lo ringrazio per il paragone, parliamo di un grandissimo fuoriclasse. Io però voglio essere Rafa, voglio fare la mia strada. Chi mi ha ispirato di più? Mbappé, Neymar. E nel Milan ammiravo tantissimo Kakà”.

Se un anno fa aveva solo le sembianze di un sogno, ora lo Scudetto è un vero e proprio obiettivo dichiarato.

“Sì, siamo più forti e più maturi dell’anno scorso. Vincere il campionato è l’obiettivo, vogliamo vedere Milano tutta rossonera. Sono giovane, ma in campo mi sento adulto, e lo stesso vale per tanti miei compagni. Lo ripete anche Pioli, a me, a Sandro (Tonali, ndr), ad Alexis (Saelemaekers, ndr): ‘Siete giovani solo sulla carta di identità'”.

Avere un dirigente come Paolo Maldini è una fortuna per qualsiasi giocatore.

“Lo guardavo in tv quando ero piccolo, una leggenda. Adesso mi dà consigli per migliorare, mi sento molto fortunato”.

Il rinnovo non è tra i pensieri di Leão, almeno in questo momento: nessuna preclusione, comunque, ad un futuro ancora a tinte rossonere.

“Ho altri due anni di contratto, non sono pochi. Vediamo, è ancora presto, di sicuro io qui sto benissimo“.

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