Marco Rossi mette in guardia l’Ungheria e difende Allegri

Il ct dei magiari ha parlato alla vigilia della sfida decisiva di Nations League contro l’Italia, con in palio il primo posto nel girone e il pass per la Final Four: “Bonucci è tornato ad alti livelli, la Juventus è stata frenata solo dagli infortuni”.

Il calcio italiano non sarà più all’avanguardia a livello europeo come club e nazionale, ma la scuola dei tecnici tricolori non tramonta mai.

Sarà così l’italianissimo Marco Rossi, ct dell’Ungheria rivelazione della Nations League e capolista a 90 minuti dalla fine del “gruppo della morte” comprendente anche Germania e Inghilterra, a contendere agli Azzurri di Roberto Mancini la seconda qualificazione consecutiva alla Final Four della Nations dopo il 3° posto del 2021.

Alla Puskas Arena di Budapest sarà sfida tra due ex compagni di squadra alla Sampdoria, tra il 1993 e il ’95, ma il tecnico torinese dei magari sa bene che il punto di vantaggio con cui la propria squadra si presenterà allo scontro diretto dell’ultima giornata non potrà far dormire sonni tranquilli all’Ungheria, che pure potrà giocare per due risultati su tre: “Se arrivassimo alla Final Four qui si scatenerebbe un entusiasmo mai visto. Mi sembra incredibile: l’Ungheria era destinata alla retrocessione e invece siamo vicini a un traguardo storico. Lo stadio sarà esaurito, l’atmosfera sarà fantastica, ma dovremo essere umili e capire che solo giocando di squadra potremo raggiungere il nostro obiettivo: guai a diventare arroganti”.

Rossi ha poi elogiato le qualità di Leonardo Bonucci, approfittandone per spezzare una lancia a favore di Max Allegri, in crisi con la sua Juventus: “Contro l’Inghilterra ho rivisto il Bonucci della BBC. Un difensore con i piedi e le geometrie di un regista arretrato. Juve in difficoltà? La causa principale della partenza a rilento sono stati gli infortuni che hanno privato Allegri di giocatori importanti”.

 

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