Napoli, Hamsik: “Ho parlato con De Laurentiis per un ruolo da dirigente”

“Perdere tre bandiere tutte insieme sarebbe molto deludente per i tifosi. Non dipenderà da chi verrà, ma la città deve avere dei simboli”

Impossibile dimenticarsi di Marek Hamsik. Non solo se non si è tifosi del Napoli.

L’indimenticato centrocampista azzurro divenuto ormai una bandiera del club partenopeo, ha rilasciato un’interessante intervista a Radio Marte, in cui ha rivelato di aver ricevuto una telefonata da De Laurentiis dove si è parlato del possibile ruolo dello slovacco da dirigente.

“Io dirigente al Napoli? Ci siamo sentiti io e il presidente, non è stata una cosa inventata dai giornali. Vedremo, magari riusciremo a fare qualcosa insieme, quando smetterò di giocare. Spero che il Napoli continui a fare grandi cose come sta facendo da anni. Quando sono venuto questa estate mancavo da anni e in quei 3 giorni non ho capito niente, non è cambiato l’amore verso di me. Tornare a Napoli dopo il ritiro è il mio desiderio, la mia vita calcistica è sempre più corta quindi ci vedremo sempre più spesso”.

Impossibile non chiedere a Marek un suo punto di vista sull’eventuale addio di Mertens e quello molto vicino di Koulibaly, dopo Insigne che è passato al Toronto in MLS.

“Sto leggendo delle cose e mi dispiacerebbe tanto se andassero via anche Mertens e Koulibaly. Perdere tre bandiere tutte insieme sarebbe molto deludente per i tifosi. Non dipenderà da chi verrà, ma la città deve avere dei simboli, perderne tre in un solo anno sarebbe bruttissimo. I tifosi vogliono sempre avere dei gioielli e dei simboli nella propria squadra, vedremo come andrà a finire”.

Infine ecco cosa pensa Hamsik di un possibile sbarco a Napoli di Paul Dybala: “È un fuoriclasse e se viene uno come lui non dispiace a nessuno. È un calciatore con grandi piedi che fa anche tanti gol, sarebbe un colpo importante per il Napoli”.

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