Rocchi: “Da luglio un corso specializzato per varisti”

Le polemiche sugli errori arbitrali hanno suscitato un sentimento di rivalsa da parte dell’AIA, che ora corre ai ripari…

(Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

Novità in vista per il mondo arbitrale nel calcio italiano. Già dalla prossima stagione verrà formata una squadra specializzata al Var, costituita da dieci arbitri destinati solo al monitor. A luglio partirà un corso a Coverciano per selezionare gente qualificata per ridurre al minimo gli errori contestati da società e tifosi nel corso dei match di Serie A.

Dal rigore su Belotti in Torino-Inter al gol segnato con un tocco di mano dell’esterno dell’Udinese Udogie a San Siro, ai danni del Milan. Sono solo alcuni degli episodi che hanno fatto discutere. E proprio per questa ragione, l’AIA (Associazione italiana arbitri) ha deciso di apportare cambiamenti nelle future direzioni di gara. 

“Se l’arbitro, da Var, ha lo stesso atteggiamento che ha in campo, sbaglia. Chi è davanti allo schermo deve ragionare in maniera diversa. Proprio per questo nascerà una squadra di soli varisti – ha spiegato l’ex arbitro Gianluca Rocchi -. Potranno essere trovati tra chi ha smesso o anche tra i più giovani che dimostrano di possedere le caratteristiche giuste. L’obiettivo è quello di formare direttori di gara sul modello europeo. Al Var capita di sbagliare perché non arrivano le immagini giuste, ma bisogna riconoscere che ha portato ad una diminuzione degli errori dell’86%. Senza, salgono al 6%”. 

Un’occasione importante per ottenere un gruppo altamente specializzato “Gli arbitri che, dopo aver lasciato il campo, avranno determinate caratteristiche, saranno inseriti nel gruppo VAR attualmente composto da quattro elementi. Più qualifichiamo il ruolo del Var e più le decisioni saranno corrette”, ha ribadito il responsabile della CAN (Commissione arbitri nazionale).

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