Ucraina, stop definitivo al campionato: titolo non assegnato

Le società, riunite in assemblea, hanno votato per l’interruzione del torneo sospeso il 24 febbraio dopo l’invasione dell’esercito russo: classifica cristallizzata con lo Shakhtar Donetsk primo, ma la squadra di De Zerbi non sarà proclamata campione.

Per la seconda volta negli ultimi tre anni il campionato di calcio ucraino è stato sospeso. In questo 2022, tuttavia, la decisione non è legata allo scoppio della pandemia di Coronavirus, come nel drammatico 2020, quando il torneo fu portato a termine a maggio, bensì ai tragici fatti della guerra scoppiata ormai due mesi fa, che hanno imposto l’interruzione definitiva.

Nella giornata di martedì 26 aprile le squadre della Prem’er-Liha si sono ritrovate in assemblea di Lega approvando la decisione di sospendere definitivamente il campionato, che era stato interrotto in prima battuta il 24 febbraio, il giorno dell’invasione dell’esercito russo in Ucraina.

Lo Shakhtar Donetsk di Roberto De Zerbi era al primo posto al momento dell’interruzione, con due punti di vantaggio sulla Dinamo Kiev di Mircea Lucescu, ma è stato deciso che il titolo non sarà assegnato-

Questo il comunicato pubblicato dallo Shakhtar Donetsk sul proprio sito: “Il 26 aprile si è svolta l’Assemblea Generale dei club UPL. I club hanno approvato la proposta di chiudere il campionato della stagione 2021/22, in quanto il campionato non può essere completato. La classifica è registrata al 24 febbraio 2022. Si ricorderà che al momento dello stop del campionato lo Shakhtar era in testa alla UPL con 47 punti. L’inseguitore più vicino della Dynamo aveva 45 punti. La decisione in questione è stata sottoposta all’approvazione del Comitato Esecutivo della Federcalcio ucraina”.

 

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