Verso Real Madrid-Barcellona: Ancelotti mago dei “grandi Classici”

Tempo di Clasico nella Liga spagnola, tempo di Real Madrid-Barcellona. L’appuntamento è per domenica 20 marzo alle 21 allo stadio Santiago Bernabéu: entrambe le squadre in grande forma.

(BILD OUT) Carlo Ancelotti Head coach of Real Madrid CF looks on during the La Liga Santander match between FC Barcelona and Real Madrid CF at Camp Nou on October 24, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by Berengui/DeFodi Images via Getty Images)

Tempo di Clasico nella Liga spagnola, tempo di Real Madrid-Barcellona. L’appuntamento è per domenica 20 marzo alle 21 allo stadio Santiago Bernabéu con la gara più importante dell’anno che chiuderà la ventinovesima giornata. Una gara che ha sempre un sapore e un significato particolare, ma che ne ha recuperato parecchio dopo che il Barça è riuscito a passare il guado di una prima parte di stagione burrascosa: dall’addio di Messi, passando per l’esonero di Koeman, insieme all’eliminazione Champions con molte posizioni perse in campionato. Ora che in casa blaugrana le cose sembrano tornate a funzionare, i presupposti per un match straordinario sembrano esserci tutti. Il Real guarda tutti dall’alto verso il basso coi suoi 66 punti: ben 10 sulla prima inseguitrice, il Siviglia, e ormai lanciato alla vittoria finale. Il Barcellona è riuscito a risalire la china fino al terzo posto, a 51 punti e in coabitazione con l’Atletico Madrid. Insomma, oltre al prestigio della gara, la vittoria diventa fondamentale per entrambe anche in chiave classifica.

Squadre in piena forma: sia fisica che di risultati

Entrambe le squadre arrivano bene al grande appuntamento: la prima curiosità è che Real e Barcellona condividono l’identico percorso di risultati nelle ultime sei giornate con 5 vittorie e 1 pareggio. I blaugrana vantano tuttavia una serie positiva superiore in campionato, arrivata fino a quota 12 (8 successi e due pareggi), mentre il Real non perde da 8 match (contando 6 vittorie e 2 pareggi). Il Barcellona ha un motivo in più per cercare i tre punti: ottenere la rivincita da quel 2-3 (con rete decisiva ai supplementari di Fede Valverde) nella semifinale di Supercoppa del Re. Per i catalani, poi, solo ricordi brutti anche nel match di andata, in cui le merengues si imposero 2-1 anche al Camp Nou con le reti di David Alaba e Lucas Hernandez. Di Sergio Agüero, al 97′, l’unica rete di quel 24 ottobre, prima che l’ex Manchester City si ritirò per problemi cardiaci. Nell’ultima giornata, 7 gol segnati e 0 subiti in totale: il Real ha regolato il Maiorca 3-0 a domicilio, mentre il Barcellona ha piazzato un bel 4-0 all’Osasuna, con una doppietta di Ferran Torres.

Ancelotti “mago del Clas(s)ico”

Ma il personaggio “totale” di questo “Clasico” non può che essere Carlo Ancelotti, che vanta un curioso quanto lusinghiero primato: è l’allenatore più vincente dei big match dei 5 principali campionati europei, nel computo complessivo delle varie squadre allenate. Ad esempio, in Serie A, seduto sulle panchine di Juventus e Milan, ha vinto contro rossoneri, bianconeri e Inter 13 volte, più 5 pareggi e 6 sconfitte. In particolare, i suoi Milan hanno vinto 10 derby su 19: un dato che fa di lui l’allenatore più vincente nelle stracittadine della Madonnina. Parlando sempre di grandi classici, Ancelotti – alla guida del Chelsea – si è aggiudicato 3 dei quattro match disputati contro l’Arsenal. Col Bayern Monaco, 2 “Klassiker” vinti, altrettanti persi e 1 pareggio. In Francia, col PSG, Olympique Marsiglia battuto quattro volte su cinque, più un pareggio. E contro il Barcellona? Il dato tra la prima e la seconda esperienza alla Casa Blanca è il seguente: 4 vittorie, 0 risultati nulli e 3 sconfitte.

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