Verso Real Madrid-Barcellona: Ancelotti mago dei “grandi Classici”

Tempo di Clasico nella Liga spagnola, tempo di Real Madrid-Barcellona. L’appuntamento è per domenica 20 marzo alle 21 allo stadio Santiago Bernabéu: entrambe le squadre in grande forma.

Tempo di Clasico nella Liga spagnola, tempo di Real Madrid-Barcellona. L’appuntamento è per domenica 20 marzo alle 21 allo stadio Santiago Bernabéu con la gara più importante dell’anno che chiuderà la ventinovesima giornata. Una gara che ha sempre un sapore e un significato particolare, ma che ne ha recuperato parecchio dopo che il Barça è riuscito a passare il guado di una prima parte di stagione burrascosa: dall’addio di Messi, passando per l’esonero di Koeman, insieme all’eliminazione Champions con molte posizioni perse in campionato. Ora che in casa blaugrana le cose sembrano tornate a funzionare, i presupposti per un match straordinario sembrano esserci tutti. Il Real guarda tutti dall’alto verso il basso coi suoi 66 punti: ben 10 sulla prima inseguitrice, il Siviglia, e ormai lanciato alla vittoria finale. Il Barcellona è riuscito a risalire la china fino al terzo posto, a 51 punti e in coabitazione con l’Atletico Madrid. Insomma, oltre al prestigio della gara, la vittoria diventa fondamentale per entrambe anche in chiave classifica.

Squadre in piena forma: sia fisica che di risultati

Entrambe le squadre arrivano bene al grande appuntamento: la prima curiosità è che Real e Barcellona condividono l’identico percorso di risultati nelle ultime sei giornate con 5 vittorie e 1 pareggio. I blaugrana vantano tuttavia una serie positiva superiore in campionato, arrivata fino a quota 12 (8 successi e due pareggi), mentre il Real non perde da 8 match (contando 6 vittorie e 2 pareggi). Il Barcellona ha un motivo in più per cercare i tre punti: ottenere la rivincita da quel 2-3 (con rete decisiva ai supplementari di Fede Valverde) nella semifinale di Supercoppa del Re. Per i catalani, poi, solo ricordi brutti anche nel match di andata, in cui le merengues si imposero 2-1 anche al Camp Nou con le reti di David Alaba e Lucas Hernandez. Di Sergio Agüero, al 97′, l’unica rete di quel 24 ottobre, prima che l’ex Manchester City si ritirò per problemi cardiaci. Nell’ultima giornata, 7 gol segnati e 0 subiti in totale: il Real ha regolato il Maiorca 3-0 a domicilio, mentre il Barcellona ha piazzato un bel 4-0 all’Osasuna, con una doppietta di Ferran Torres.

Ancelotti “mago del Clas(s)ico”

Ma il personaggio “totale” di questo “Clasico” non può che essere Carlo Ancelotti, che vanta un curioso quanto lusinghiero primato: è l’allenatore più vincente dei big match dei 5 principali campionati europei, nel computo complessivo delle varie squadre allenate. Ad esempio, in Serie A, seduto sulle panchine di Juventus e Milan, ha vinto contro rossoneri, bianconeri e Inter 13 volte, più 5 pareggi e 6 sconfitte. In particolare, i suoi Milan hanno vinto 10 derby su 19: un dato che fa di lui l’allenatore più vincente nelle stracittadine della Madonnina. Parlando sempre di grandi classici, Ancelotti – alla guida del Chelsea – si è aggiudicato 3 dei quattro match disputati contro l’Arsenal. Col Bayern Monaco, 2 “Klassiker” vinti, altrettanti persi e 1 pareggio. In Francia, col PSG, Olympique Marsiglia battuto quattro volte su cinque, più un pareggio. E contro il Barcellona? Il dato tra la prima e la seconda esperienza alla Casa Blanca è il seguente: 4 vittorie, 0 risultati nulli e 3 sconfitte.

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