Bonucci: “Juve, in Champions il traguardo minimo sono i quarti”

Il difensore bianconero, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, suona la carica delineando gli ambiziosi obiettivi stagionali della Juve in Europa

L’ultimo superstite della BBBC bianconera, dopo tantissime vittorie ma anche qualche colpo di testa – tutti ricorderete lo sgabello di Oporto, oltre al trasferimento fallimentare al Milan – è pronto alla sua prima stagione da capitano della Juventus. Parliamo ovviamente di Leonardo Bonucci, il nuovo leader maximo della Vecchia Signora. 

Il difensore classe 1987 ha parlato così a La Gazzetta dello Sport della Champions: “Quando sono arrivato qui il sogno era fare una grande carriera e vincere tutto, il 90% mi è riuscito, manca quella piccola parte che a noi juventini fa male. Speriamo in questi due anni di contratto che mi restano di ritrovare stabilità a livello europeo. Vincere è sempre difficile, il primo passo devono essere i quarti, poi ci vuole anche fortuna. In una stagione cosi particolare può succedere di tutto, quindi perché non credere al futuro bianconero in Europa?”. 

Bonucci ha poi aggiunto quanto segue: “Mi sono confrontato con Allegri, ho rivisto la voglia di vincere. Il club sta facendo grandi investimenti per essere al top non solo in Italia, ma anche in Europa. L’eredità di Chiellini è pesante, ma sono pronto a portarla avanti. I nuovi arrivati? Di Maria è il giocatore più completo e sottovalutato della A. Mi aspetto il Pogba di una volta. Gatti ricorda me e Chiellini. De Ligt purtroppo non voleva restare, ma certe frasi non sono state carine. Vlahovic può ancora crescere tanto: è tra i top 5 del mondo nel suo ruolo, ma deve equilibrare l’entusiasmo con la rabbia per le partite storte”.

 

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