Conference League, Mourinho: “Derby? Il Vitesse unica partita che mi interessa”

Il tecnico della Roma presenta la sfida di domani contro il Vitesse. Lo Special One prima lancia un appello contro la guerra, poi sottolinea l’importanza della gara superiore a quella del Derby con la Lazio.

Il tecnico della Roma José Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita di ritorno degli ottavi di Conference League contro il Vitesse. 

La Roma non ha mai perso in casa contro squadre olandesi nelle competizioni europee (1V, 3N). L’unica vittoria (1-0) nel parziale è arrivata contro il PSV, nel novembre 1969, in Coppa delle Coppe. Tuttavia, le ultime tre sfide interne dei giallorossi contro queste avversarie sono terminate tutte con un pareggio per 1-1.

Dopo aver vinto la gara in Olanda 1-0, la Roma non può commettere passi falsi in questa gara. La conferenza stampa di Mourinho inizia con un appello politico per la guerra in Ucraina, riportata da siamolaroma.it:

“Prima di tutto concedetemi un pensiero. Stop alla guerra. Stop. Stop. Stop. Stop. A questa e a tutte le altre. Poi di politica non parlo. Mi interessa la politica ma non ne parlo qui. Stop alla guerra e, se necessario, lo ripeterò sempre. Ripetere, ripetere, ripetere. Stop alla guerra”.

Questa è una settimana cruciale per i giallorossi perchè porta al derby con la Lazio. Per Mou, però, esiste solo la gara di domani:

“Il Vitesse è l’unica partita che mi interessa. Per me domenica non c’è la partita, conta soltanto domani. Se vinciamo o pareggiamo siamo ai quarti. Se perdiamo, siamo fuori. Mi interessa soltanto questo, basta. Lavoriamo ogni giorno e niente. Pensiamo di essere preparati per domani”.

A Udine è pesata tanto l’assenza dell’armeno Mkhitaryan, un vero totem per lo Special One che, dopo i dissapori di Manchester, alla Roma lo schiera ogni volta che è disponibile:

“Tutti i giocatori sono diversi. Tutti conoscono la nostra rosa. Tutti sono critici, feroci (suona il telefono, ndr). Siete capaci anche di essere critici con un ragazzino arrivato qui e che gioca la prima volta da titolare in Serie A. Siete voi gli uomini delle critiche. Miki è importante per noi, si. Non voglio dire che la sua assenza è stata la ragione per la quale non abbiamo vinto la partita. Però è un giocatore importante per noi”.

Una parola anche sulla nuova regola che toglie i gol in trasferta. Questo al momento crea uno svantaggio per la Roma:

“Non lo so se è più giusto o meno giusto. Però cambia un po’ il profilo della partita. L’Ajax ha fatto un bel pareggio a Lisbona e anche con questo bel pareggio il Benfica è andato ad Amsterdam e non aveva bisogno di segnare per andare nei quarti. Ha potuto avere un atteggiamento di controllo e non di rischio quando prima una squadra che pareggia in casa, con gol, sa perfettamente che nella seconda partita è in svantaggio. Ho giocato la prima gara col Vitesse e domani farò lo stesso, senza pensare troppo al risultato. Siamo andati con un obiettivo: vincere la partita. Non abbiamo pensato al pareggio con gol, perdere con gol. Abbiamo pensato ad una gara indipendente, che vogliamo vincere. Domani sappiamo che con un pareggio andiamo avanti, ma non giocheremo per un pareggio. Vogliamo vincere la partita. Quando si pensa così, si pensa meno alla situazione dei gol”.

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