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Foschi, con una punta polemica: “Adesso forse si comincerà a parlare del Lecco”

L’allenatore bluceleste commenta la straordinaria cavalcata dei suoi giocatori, approdati in finale playoff

A 50 anni esatti dall'ultima apparizione in Serie B (correva la stagione 1972-73, coincisa con la retrocessione dai cadetti all'ultimo posto), il Lecco torna a sognare la seconda serie della piramide del calcio italiano. Questo dopo la straordinaria cavalcata degli Aquilotti di mister Luciano Foschi in questi playoff di Serie C. L'ultimo successo, coinciso col ribaltone di Cesena con vittoria ai calci di rigore dopo l'1-0 firmato Nicolò Buso e il 2-1 romagnolo dell'andata al "Rigamonti-Ceppi". 

Il tecnico bluceleste ha così commentato, anche con una punta polemica: "Magari, adesso, in tanti inizieranno ad accorgersi del Lecco – ha spiegato ai canali ufficiali del club -. Il lavoro di gruppo e staff è stato encomiabile, ma anche della società che non ci ha mai fatto mancare niente. I ragazzi stamattina hanno voluto fare allenamento, dopo la partita d’andata sono voluti essere allo stadio alle 9. Qui c’è la grande volontà di voler emergere: c’è anche il Lecco nei playoff e magari se ne accorgeranno in tanti, visto che si è festeggiato ai sorteggi ogni qual volta capitavamo noi".

E ancora, in merito alla scelta dei rigoristi (in cui ha pesato l'errore, in casa cesena, da parte dell'ex Pro Vercelli Mattia Mustacchio, arrivato al "Manuzzi" nel corso della sessione invernale di calciomercato): "Era già stata fatta durante gli allenamenti, anche se non sai mai chi c’è in campo in quel momento. Il rigore finale di Lepore? Ci sta che si prenda quella responsabilità, sono contento. Arrivare fino a lì era già una vittoria, il Cesena ha trovato una Reggiana che ha fatto qualcosa in più e magari dopo un po’ lo paghi, ma all’andata ha impressionato".

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