Il Watford non voleva farlo partire, lui torna con la Coppa d’Africa: la favola di Sarr

A inizio anno il club inglese si era opposto alla sua partenza per la competizione: lui ha partecipato e vinto con il Senegal.

A un certo punto sembrava dovesse seguire i compagni e la sua Nazionale da casa, dall’Inghilterra: perché no, il Watford non voleva proprio farlo partire per il Camerun. Senza se, senza ma: senza alcuna ragione esplicita, ma con una lettera inviata alla Federcalcio senegalese.

La storia di Ismaila Sarr sarebbe stata ben diversa, sicuramente piena zeppa di rimpianti. Anche perché sì, effetivamente, non sembrava proprio esserci spazio per una sua partecipazione alla Coppa d’Africa, almeno stando a quel che stava accadendo.

Facciamo un piccolo passo indietro e torniamo alla fine dello scorso anno e all’inizio di questo: il Senegal, tramite un duro comunicato ufficiale, a pochi giorni dall’inizio della competizione rende noto che il Watford non voleva in alcun modo lasciar partire il giocatore.

“Con una lettera del 31 dicembre 2021, il Watford ha notificato, sulla base di argomenti tanto capziosi quanto fallaci, la sua decisione di bloccare il giocatore Ismaila Sarr, che ha manifestato la volontà di unirsi alla selezione senegalese per la prossima Coppa d’Africa in Camerun”.

E lì il caos: sembrava l’inizio di una lunga disputa da “tira e molla”, la più classica tra una Nazionale e un club, con tanto di accuse molto pesanti da parte della Federcalcio senegalese.

“La Federcalcio senegalese desidera esprimere la sua profonda condanna per il comportamento irrispettoso, pernicioso e discriminatorio dei dirigenti del Watford. L’Africa, il suo calcio ei suoi calciatori meritano lo stesso rispetto che viene accordato ad altri continenti, confederazioni e calciatori”.

La risposta del Watford? Lascia partire il giocatore classe ’98 che però entra a disposizione di Aliou Cissé solo dai Quarti di finale, dalla gara contro la Guinea Equatoriale. E’ qui che la favola di Sarr diventa realtà.

E’ alla sua seconda Coppa d’Africa, subentra al 58′ a Boulaye Dia e segna la rete del definitivo 3-1: giocherà anche in semifinale, contro il Burkina Faso, e in finale, contro l’Egitto. Ma soprattutto, vincerà: vincerà la Coppa, vincerà contro la volontà del Watford di non lasciarlo partire (Watford che poi, ovviamente, lo celebrerà sui social).

Vincerà contro tutti: e tornerà in Inghilterra con un trofeo in più e un’esperienza che fino a poco più di un mese fa sembrava impossibile e che adesso si porterà dietro per tutta la vita.

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