Juventus, Arrivabene scarica De Ligt: “Impossibile tenere chi vuole andare via”

L’AD bianconero di fatto annuncia l’addio di De Ligt, ma mette in chiaro da subito che le carte in mano le ha la Juve.

Parole fortissime arrivano dall’AD della Juventus Maurizio Arrivabene che, intervistato dalle colonne del quotidiano torinese Tuttosport, scarica senza mezzi termini il difensore olandese De Ligt, anche se ammette che per andare in porto al sua cessione, molte cose devono incastrarsi:

“De Ligt? Oggigiorno non è possibile trattenere qualcuno che desidera andarsene. Ma ci sono sempre in ballo anche i numeri, non è che se uno desidera partire gli dici: prego, vai pure. È complicato trattenere un giocatore, tuttavia dal tavolo della trattativa serve alzarsi tutti e tre contenti. E vale sempre l’articolo quinto: chi ha i soldi vince”.

Arrivabene parla ampiamente di mercato nel corso dell’intervento, delineando nello specifico anche la situazione legata al mediano francese Paul Pogba, ormai davvero vicino a tornare a Torino:

“Apri una porta, dici un nome, tutti ti guardano come se fossi pazzo e poi, lentamente, la macchina parte e costruisci la trattativa. In questo modo è nato Pogba. Da una domanda: ‘Ma perché non prendiamo Pogba?’. Attenti, l’idea non è sufficiente: l’idea è solo per provocare, poi serve metterla in pratica. Serve ogni volta comprendere se quella provocazione ha i numeri per essere realizzata, la sostenibilità di cui dicevamo prima. Se i numeri vanno bene, serve portare l’operazione in CDA e non puoi presentarti senza numeri che abbiano un senso, se parliamo di giocatori importanti, ovviamente”.

La Juve ha modificato la propria politica sugli ingaggi negli scorsi mesi, decidendo di liberarsi o di abbassare gli stipendi più esosi. Dopo il Covid e le difficoltà sportive degli ultimi anni, non ci si può più permettere di avere in rosa troppi giocatori dagli ingaggi dai sette milioni in su:

“Quello che chiudiamo è un esercizio di bilancio ancora sanguinoso, dato che gli effetti della pandemia non sono ancora terminati. Abbiamo ancora tanti problemi nati dal Covid-19. La chiusura dello stadio e del museo ha causato perdite per 75-80 milioni su due esercizi, con una marginalità dell’80%, dunque parliamo di perdite consistenti. Al di là del Covid ci sono una serie di costi ad alta marginalità che hanno inciso. Provo a fare un esempio: lo sa che Douglas Costa inciderà ancora sul prossimo bilancio della società? Non c’è solo il Covid, dunque. In quella borsa ci sono tante problematiche e costi. Non desidero fare nessuna critica, ma serve essere realisti. Una situazione di crisi non la risolvi con la bacchetta magica da un giorno all’altro. Quindi il bilancio al 30 giugno 2022 sarà ancora lacrime e sangue, però vedo un miglioramento nel futuro”.

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