Parolo: “Pioli è diventato leader, Inzaghi non deve accontentarsi”

L’ex centrocampista dell’Italia: “Non andiamo al Mondiale per due rigori sbagliati. Mancini adesso però deve capire che non basta più quello che è stato fatto fino adesso”.

A IlPosticipo.it, Marco Parolo ha analizzato la disfatta dell’Italia, che non si è qualificata per il Mondiale in Qatar: “Io ho fatto parte del gruppo che ha fallito nel 2017 contro la Svezia. Ad Euro 2016 avevo imparato cosa significasse rappresentare la Nazionale. Mancando quel Mondiale ho provato una delusione immensa. Perché recentemente l’Italia ha perso sempre contro squadre inferiori sulla carta? Non considero la Svezia così tanto inferiore rispetto all’Italia perché tanti calciatori giocano in top club.

Passa sottotraccia l’evoluzione del calcio: si studiano tantissimo gli avversari, tutti conoscono punti forti e punti deboli. Contro Costa Rica abbiamo pagato la disabitudine a giocare a certe temperature, contro la Svezia ha pesato il clima negativo che si era creato intorno alla Nazionale. La Macedonia del Nord è stata sottovalutata: tutti parlavano di Portogallo e Turchia come se fossimo in finale, è stato un errore”.

Parolo promuove comunque Roberto Mancini: “Penso che il mister abbia credito per avere vinto l’Europeo la scorsa estate. Non andiamo al Mondiale per due rigori sbagliati: quegli errori ci hanno portato agli spareggi. Mancini adesso però deve capire che non basta più quello che è stato fatto fino adesso. Serve un cambiamento all’interno della Nazionale”.

Infine, Marco Parolo ha chiosato parlando di Inzaghi e Pioli, due suoi ex allenatori alla Lazio che stanno lottando per lo scudetto: “Pioli è cambiato tanto, è cresciuto, sa trovare soluzioni diverse in corsa. Gli mancava essere riconosciuto il leader di un gruppo: al Milan lo è. Deve vincere lo scudetto per diventare un grande allenatore a tutti gli effetti. Inzaghi è un gestore eccezionale, deve imparare a non accontentarsi mai, a gestire meglio le sconfitte e i passi falsi. Chi vince lo scudetto quest’anno potrà dire di avere imparato qualcosa di grande”.

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