Ronaldo, il ragazzino aggredito è autistico: la polizia indaga

La madre del quattordicenne aggredito da CR7 dopo il match perso contro l’Everton ha rilasciato un’intervista ai media inglesi per raccontare l’accaduto

Il cinque volte pallone d’oro Cristiano Ronaldo potrebbe finire nei guai. Dopo la denuncia della madre del ragazzino autistico di 14 anni, aggredito al termine della sfida persa fuori casa contro l’Everton, la polizia del Merseyside ha aperto un’indagine nei confronti di CR7. Il portoghese subito dopo l’accaduto si è scusato sui social e ha invitato il giovane a Old Trafford per vedere una partita, ma potrebbe non essere sufficiente.

In un’intervista a Liverpool Echo la donna ha ricostruito l’episodio e ha dichiarato di non voler accettare le scuse. Ecco le sue dichiarazioni:

“Eravamo seduti vicino al settore ospite e Jake ha filmato tutti i giocatori dello United che passavano per tornare negli spogliatoi. Poi ha abbassato il telefono perché Ronaldo aveva tirato giù il calzino e la gamba sanguinava. Voleva solo riprendere cosa fosse successo. E invece Ronaldo preso dalla rabbia ha scaraventato per terra il cellulare, colpendogli la mano. Jake era completamente sotto shock. È autistico, quindi non ha capito cosa fosse realmente successo fino a quando non è tornato a casa. È molto sconvolto, non lo porterò più a vedere un’altra partita. Questo era la sua prima volta, è stata una giornata fantastica fino agli ultimi secondi, poi Ronaldo ha rovinato tutto”.

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