Coppa Italia, Inzaghi presenta la finale: “Non ci sono ricette, dobbiamo essere aggressivi”

Inzaghi non prende scorciatoie e indica il modo giusto di affrontare questa finale contro un avversario che ha dimostrato di rispettare molto.

(Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images)

Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa per presentare la finale di Coppa Italia di domani all’Olimpico di Roma contro la Juventus di Max Allegri. Quella tra Juventus e Inter è la sfida vista più volte in Coppa Italia, 33 prima di queste finale. I bianconeri hanno ottenuto 15 successi, contro i 10 nerazzurri (e otto pareggi). Tuttavia, ben cinque delle ultime 10 gare tra le due squadre nella competizione sono terminate in parità (completano due vittorie piemontesi e tre lombarde). 

Queste le parole di Simone Inzaghi:

“Siamo orgogliosi di essere in finale, la gara verrà guardata in tutto il mondo. Siamo in una finale, una partita fondamentale. Le finali devono essere giocate in modo determinato e aggressivo, non ci sono formule. Siamo consapevoli di avere un avversario davvero forte e servirà dare il 120% per alzare il secondo trofeo della stagione. Sappiamo quanto sia importante la partita. Assieme allo staff siamo consapevoli di ciò abbiamo fatto fino a questo momento, sapevamo da dove siamo partiti e cosa trovavamo. Le aspettative sono diventare maggiori adesso. Dopo la finale, torneremo a concentrarci sullo scudetto”.

 Inzaghi parla poi già di risultato straordinario considerando le aspettative di inizio stagione. Tra l’altro, l’Inter ha vinto ciascuna delle ultime due gare ufficiali contro la Juventus, tanti successi quanti nelle precedenti 13:

“Tornando con la mente all’8 luglio, alla presentazione, diciamo che abbiamo svolto un grandissimo lavoro. L’8 luglio non avrei mai pensato di arrivare a maggio ancora in corsa per qualcosa. I dettagli faranno la differenza. Sul campo ci sarà un sacco di tecnica e di qualità, servirà essere scaltri a gestire le occasioni ogni volta. I numeri mi fanno contentoi. Lo devo ai ragazzi che hanno seguito completamente lo staff. Domani scenderemo in campo per la 50° volta in stagione, per otto mesi abbiamo giocato molto bene. Sicuramente abbiamo smarrito qualche punto nelle ultime gare, e potessi tornare indietro ne perderei ancora. È giusto così. Serve dimenticare per un attimo la Serie A. Domani è mercoledì, poi nel fine settimana avremo la penultima partita. Sarebbe stato meglio giocare la finale alla fine del campionato, ma si è deciso così anzitempo”.

Infine, il tecnico della Beneamata parla anche delle prossime scelte di formazione dopo aver recuperato Alessandro Bastoni:

“Le scelte di formazione? Sicuramente non influenzate dal campionato. La rosa è completamente a disposizione eccetto Vecino, che ieri ha avuto un fastidio, ha continuato, si è allenato lo stesso ma oggi si è dovuto fermare. Niente di preoccupante ma domani non ci sarà. Bastoni invece si allena in gruppo, è recuperato ma lo valuteremo ancora meglio. Ho sempre molti dubbi sui titolari. Calhanoglu ha disputato una grande annata, è in grado di unire quantità e qualità, ha fatto il salto di qualità finale. E’ un centrocampista completo, vuole lavorare e continuerà a giocare bene”.

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